Sospensione dei versamenti tributari

Stop ai versamenti in scadenza nel mese di novembre relativi all’Iva, alle ritenute alla fonte e alle trattenute per addizionale regionale e comunale operate in qualità di sostituti d’imposta.

In base all’art. 7 del DL Ristori la sospensione si applica ai soggetti

  • che esercitano le attività economiche sospese su tutto il territorio nazionale (articolo 1, Dpcm 3 novembre 2020). E’ indifferente che si tratti di zone rosse, arancioni o gialle
  • quelli che esercitano le attività di ristorazione nelle zone rosse o arancioni (individuate con le ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi degli articoli 2 e 3 del D.P.C.M. 3 novembre 2020)
  • nonché i soggetti operanti nei settori economici individuati nell’allegato 2 ovvero esercenti l’attività alberghiera, di agenzia di viaggio o di tour operator, e che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in “zona rossa” (art. 3, D.P.C.M. 3 novembre 2020).

La sospensione dei termini interessa i tributi che scadono nel mese di novembre 2020 relativi a

  • versamenti relativi alle ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati  e alle trattenute relative all’addizionale IRPEF regionale e comunale, da parte dei soggetti che operano in qualità di sostituti d’imposta
  • versamenti relativi all’IVA.

Stando al tenore letterale della norma, con il riferimento ai “termini che scadono nel mese di novembre 2020” si intendono i versamenti in scadenza a novembre, quindi, relativi alle ritenute di ottobre o all’IVA mensile di ottobre o del terzo trimestre, tutti in scadenza il 16 novembre.

I versamenti sospesi andranno effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, entro il 16 marzo 2021, in un’unica soluzione o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo.