Ministero del Lavoro – Decreto 10/12/2020 – Esonero contributivo per le imprese delle filiere agricole dal 1 gennaio al 30 giugno 2021

E’ stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 19/01/2021 il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 10/12/2020, con cui viene data attuazione all’art. 48-quater (comma 1 lett. a)) del DL n. 104/2020, che prevede l’esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro, dovuti per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, a favore delle imprese appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole (di cui al comma 1 del suddetto articolo), anche associate ai codici ATECO 11.02.10 e 11.02.20.

L’esonero è riconosciuto nei limiti della contribuzione dovuta dai datori di lavoro, al netto di altre agevolazioni o riduzioni delle aliquote di finanziamento della previdenza e assistenza obbligatoria previsti dalla normativa vigente, spettanti nel periodo intercorrente dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020.

L’agevolazione contributiva di cui al presente decreto è riconosciuta dall’INPS in base alla presentazione delle domande da parte delle imprese nei limiti delle risorse di cui al comma 1.

In attesa della messa a disposizione da parte dell’INPS del modello di istanza di esonero, i versamenti della contribuzione riferita ai periodi retributivi oggetto dell’esonero già scaduti e non ancora versati, ovvero in scadenza, sono sospesi per i destinatari dell’agevolazione fino alla data di definizione delle istanze.

In caso di esito favorevole dell’istanza, la contribuzione riferita ai periodi retributivi dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020 già’ versata, potrà essere compensata con la contribuzione in futuro dovuta dal datore di lavoro.

In caso di esito favorevole dell’istanza, qualora l’esonero sia concesso in quota parte per il superamento del limite di spesa individuale di cui al comma 1 dell’art. 2, i contribuenti dovranno provvedere al versamento della quota risultata eccedente in un’unica soluzione entro trenta giorni dalla comunicazione degli esiti dell’istanza, senza applicazione di sanzioni e interessi.

In caso di rigetto dell’istanza, il richiedente dovrà provvedere al versamento dei contributi sospesi, comprensivi di sanzioni civili e interessi calcolati a decorrere dalla data della scadenza ordinaria del versamento.