Legge n. 162/2021 – Modifiche al Codice delle pari opportunità

La Legge n. 162 del 5/11/2021 apporta modifiche al Codice delle pari opportunità allo scopo di sostenere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, per porre un freno a discriminazioni e a favorire la parità retributiva tra i sessi.

Inoltre, la Legge n. 162/2021 amplia la platea dei soggetti obbligati alla redazione e presentazione del rapporto biennale sulla parità, alle aziende con almeno 50 dipendenti.

La compilazione del rapporto, per le aziende fino a 50 dipendenti, può essere effettuata su base volontaria.

Il rapporto è redatto in modalità esclusivamente telematica, attraverso la
compilazione di un modello pubblicato nel sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e trasmesso alle rappresentanze sindacali aziendali.

Sono previste sanzioni in caso di mancato adempimento dell’obbligo.

Viceversa, dal 1° gennaio 2022 viene istituita la certificazione della Parità di genere che è volta a riconoscere le misure adottate dai datori di lavoro per ridurre il divario di genere in relazione alle opportunità di crescita in
azienda, alla parità salariale a parità di mansioni, alle politiche di gestione delle differenze di genere e alla tutela della maternità. Uno o diversi Decreti ministeriali definiranno i requisiti per ottenere la certificazione.

Al possesso della Certificazione della parità di genere è legata una premialità consistente in un esonero dal versamento dei contributi a carico del datore di lavoro per l’anno 2022 (eventualmente prorogabile), ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, entro un importo massimo annuo. Anche in questo caso si attendono i decreti attuativi.

Sono infine state ampliate le definizioni di discriminazione diretta e indiretta con riguardo ai soggetti che possono subirle e alle fattispecie che le configurano.