Legge di bilancio 2021 – Esonero contributivo per assunzione donne – Circolare INPS n. 32 del 22/02/2021

Con la circolare n. 32 del 22 febbraio 2021 l’INPS riepiloga il quadro normativo, le condizioni di spettanza ed esclusione, l’assetto e la misura dell’esonero contributivo previsto dall’art. 1, commi da 16 a 19, della L. n. 178/2020.

L’Incentivo in argomento, come quello previsto dalla L. n. 92/2012 cui la Legge di bilancio 2021 espressamente richiama, per il biennio 2021-2022 consiste nell’esonero totale della contribuzione datoriale, fino ad un importo massimo di 6.000 euro annui, per l’assunzione di donne lavoratrici svantaggiate, intendendosi per tali:

  • donne con almeno 50 anni d’età prive di impiego da almeno 12 mesi;
  • donne di qualsiasi età, residenti nelle Regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea, prive di impiego retribuito da almeno 6 mesi;
  • donne di qualsiasi età che svolgono professioni o attività lavorative in settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità di genere, prive di impiego da almeno 6 mesi;
  • donne di qualsiasi età, ovunque residenti, prive di impiego da almeno 24 mesi.

Sono incentivate le seguenti tipologie di assunzioni:

  • a tempo determinato;
  • a tempo indeterminato;
  • le trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato;
  • part-time;
  • rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro,
  • rapporti di lavoro a scopo di somministrazione. In questo caso, l’incentivo può essere accordato all’agenzia di somministrazione sia per le assunzioni a tempo indeterminato che determinato.

Requisito fondamentale per la fruizione dell’esonero è la realizzazione dell’incremento occupazionale, espressamente previsto dalla Legge di bilancio 2021, e di cui l’Istituto riepiloga le modalità di determinazione.

L’incentivo non spetta per le seguenti tipologie di rapporto di lavoro:

  • lavoro intermittente;
  • prestazioni di lavoro occasionale di cui al D.L. n. 50/2017;
  • apprendistato;
  • lavoro domestico.

L’esonero avrà una durata differente a seconda della tipologia d’assunzione:

  • fino a 12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato;
  • per 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato;
  • per complessivi 18 mesi in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine già agevolato.
  • fino al limite di 12 mesi in caso di proroga del rapporto a tempo determinato.

La fruizione dell’incentivo può essere sospesa solo nei casi di astensione obbligatoria di maternità, per riprendere al rientro al lavoro della lavoratrice.

Possono accedere all’esonero tutti i datori di lavoro privati, anche non
imprenditori, compresi i datori di lavoro del settore agricolo. L’Istituto nella circolare produce un dettagliato elenco dei destinatari e degli esclusi dall’incentivo in argomento.

Poiché l’agevolazione deve essere approvata dalla Commissione europea, solo dopo tale autorizzazione l’INPS, con apposito messaggio, fornirà le istruzioni per la fruizione dell’esonero nelle denunce contributive.

https://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%2032%20del%2022-02-2021.pdf