Legge di bilancio 2021 – Esonero contributivo assunzioni under 36

Con la circolare n. 56 del 12/04/2021 l’Inps fornisce le prime indicazioni di natura applicativa sull’esonero contributivo previsto dalla L. n. 178/2021 (legge di bilancio 2021) all’art. 1, commi da 10 a 36.

La norma prevede l’esonero al 100% della contribuzione datoriale per le assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine, effettuate nel biennio 2021/2022, di giovani con età inferiore ai 36 anni (anagrafica fino a 35 anni e 364 giorni), che non siano stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro nel corso dell’intera vita lavorativa.

L’esonero ha una durata massima di 36 mesi, incrementati a 48 se le assunzioni avvengono in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Possono accedere all’esonero tutti i datori di lavoro privati, anche quelli che non rivestono la qualifica di imprenditore, compresi i datori di lavoro agricolo, ad accezione del comparto finanziario. Sono compresi anche i rapporti di lavoro instaurati in attuazione del vincolo associativo in cooperativa di lavoro, ai sensi della L. n. 142/2001. Esclusa la pubblica amministrazione nell’accezione meglio definita dalla elencazione dell’art. 1 comma 2 del D.Lgs n. 165/2001.

Sono escluse dall’accesso all’incentivo le assunzioni determinate dal mantenimento in servizio di apprendisti al termine dell’apprendistato, nonché le assunzioni\trasformazioni a tempo indeterminato, di rapporti di lavoro con giovani disoccupati da almeno 6 mesi, per cui si sia fruito dell’ esonero contributivo di cui alla Legge di bilancio 2018 (vedi circ. Inps n. 40/2018); esclusi anche lavoratori domestici, nonché dirigenti e lavoratori intermittenti, a chiamata e i lavoratori occasionali.

La misura massima dell’incentivo non può superare i 6.000,00 euro annui, da riproporzionare in caso di rapporti part-time, pari a 500,00 euro mensili e 16,12 euro giornalieri.

L’esonero non si applica alle seguenti contribuzioni:

  • Contributo al Fondo tesoreria dell’INPS;
  • Contributi ai Fondi di solidarietà bilaterali e al Fondo di solidarietà della Provincia autonoma di Trento e Fondo di solidarietà della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige;
  • Contributo del 0,30% destinato al finanziamento dei Fondi interprofessionali per la formazione continua;
  • contribuzioni che non hanno natura previdenziale e quelle con scopi di solidarietà alle Gestioni previdenziali di riferimento (si veda Circ. n. 40/2018) come il contributo di solidarietà sui versamenti a previdenza complementare o ai fondi di assistenza sanitari; il contributo di solidarietà per i lavoratori dello spettacolo e il contributo di solidarietà per gli sportivi professionisti.
  • Per quanto riguarda il contributo aggiuntivo IVS dello 0,50% versato mensilmente dal datore di lavoro e da questi recuperato sulla quota annua del TFR del lavoratore, si rammenta che lo stesso è esonerabile ma il datore di lavoro non dovrà operare l’abbattimento sulla quota annua del lavoratore, ovvero lo opererà in misura pari alla quota di tale contribuzione esclusa dall’esonero per raggiungimento del limite annuo dei 6.000,00 euro.

Per le modalità d’esposizione nelle denunce contributive dell’incentivo in argomento l’Istituto pubblicherà apposito messaggio, successivamente all’avvenuta autorizzazione da parte della Commissione europea.

https://servizi2.inps.it/Servizi/CircMessStd/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualUrl=%2fCircolari%2fCircolare%20numero%2056%20del%2012-04-2021.htm