Legge bilancio 2021 – Proroga ed ampliamento congedo paternità – Circolare INPS n. 42 del 11/03/2021

Con la Circolare n. 42 dell’11 marzo, l’INPS comunica le condizioni e le modalità attuative per la fruizione del congedo di paternità, sia obbligatorio che facoltativo, previsto dal comma 363 della Legge di bilancio 2021 (L. n. 178/2020), che è intervenuta prorogando a tutto il 2021 le disposizioni previste in materia dalla L. 92/2012, ampliandone la portata sia in termini di durata che di situazioni che danno titolo al congedo stesso.

La durata del congedo obbligatorio  per l’anno 2021 è stata aumentata e portata da 7 a 10 giorni, da fruire entro 5 mesi dalla nascita o dall’ingresso in famiglia o in Italia del minore affidato\adottato.

A questi si aggiunge 1 giorno di congedo facoltativo, in alternativa ad 1 giorno di quello obbligatorio della madre.

E’ stata compresa tra le situazioni che danno diritto ai congedi in argomento anche quella della morte del bambino nel periodo perinatale, intendendosi per tale quello compreso tra la 28^ settimana di gestazione fino a 10 giorni di vita del minore.

Per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenuti nell’anno 2020, anche se ricadenti nei primi mesi dell’anno 2021, i padri lavoratori dipendenti hanno diritto a sette giorni di congedo obbligatorio (più uno di congedo facoltativo). Anche nei casi di morte perinatale avvenuti nell’anno 2020, con periodo di fruizione totalmente o parzialmente ricadente nell’anno 2021, è riconosciuto il diritto a sette giorni di congedo obbligatorio e uno di congedo facoltativo.

In caso di adozione/affidamento, la data da cui decorrono i dieci giorni da prendere a riferimento nel caso di decesso, è quella della nascita e non dell’ingresso in famiglia o in Italia del minore.

Per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenuti nell’anno 2020, i padri lavoratori dipendenti hanno diritto a soli sette giorni di congedo obbligatorio anche se ricadenti nei primi mesi dell’anno 2021.

Per quanto riguarda le istanze, dovranno essere presentate dai lavoratori aventi titolo esclusivamente in caso di pagamento diretto da parte dell’Istituto, poiché per i lavoratori cui le indennità vengono anticipate dai datori di lavoro, saranno questi ultimi, compilando la denuncia UNIEMENS, a trasmettere all’INPS i dati necessari all’autorizzazione ed indennizzo degli eventi.

A tale proposito, l’Istituto conferma la validità delle istruzioni e modalità di compilazione delle denunce mensili impartite con riferimento alla L. n. 92/2012, nelle circolari n. 40/2013 e, per i lavoratori agricoli, n. 181/2013.

https://servizi2.inps.it/Servizi/CircMessStd/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualUrl=%2fCircolari%2fCircolare%20numero%2042%20del%2011-03-2021.htm