Legge Bilancio 2021 – Decontribuzione Sud – Circolare INPS n. 33 del 22/02/2021

La Legge di Bilancio 2021 ha previsto al comma 161 dell’art. 1, che la decontribuzione Sud introdotta dall’art. 27 del D.L. n. 104/2020 si applichi fino al 31/12/2029 al fine di contenere i gravi effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica in atto.

L’agevolazione spetta per l’assunzione di lavoratori nelle Regioni già individuate dal DL n. 104/2020, ossia Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Ciò significa che la prestazione lavorativa deve svolgersi in una sede aziendale che si trovi nelle suddette Regioni, anche se la sede legale dell’azienda che assume sia altrove.

Destinatari dell’agevolazione sono i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, con esclusione del settore agricolo e dei datori di lavoro
domestico. Sono esclusi anche i seguenti settori espressamente previsti dalla norma:

  • enti pubblici economici;
  • istituti autonomi case popolari trasformati in enti pubblici economici;
  • enti trasformati in società di capitali, anche a capitale interamente pubblico, per effetto di procedimenti di privatizzazione;
  • ex istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato;
  • aziende speciali di cui al D.Lgs. n. n. 267/2000;
  • consorzi di bonifica;
  • consorzi industriali;
  • enti morali;
  • enti ecclesiastici.
  • imprese operanti nel settore finanziario.

Per quanto riguarda le agenzie di somministrazione, qualora l’agenzia di somministrazione abbia sede legale o operativa in una delle
Regioni svantaggiate, l’esonero può essere fruito dalla predetta agenzia, a
prescindere da dove effettivamente il lavoratore presti la propria attività lavorativa. Diversamente, se l’agenzia di somministrazione presso cui è incardinato il rapporto di lavoro, ha sede in Regione diversa da quelle svantaggiate, l’incentivo non spetta anche se la prestazione effettiva di lavoro si svolge presso un’azienda ubicata in una delle Regioni individuate.

Con riferimento ai lavoratori marittimi, le imprese armatoriali possono
beneficiare dell’esonero contributivo in argomento per i lavoratori marittimi che siano imbarcati su navi iscritte nei compartimenti marittimi ricadenti nelle Regioni svantaggiate.

La decontribuzione si applica sulla contribuzione datoriale, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni previdenziali e al netto di contributi e premi dovuti all’INAIL.

La norma prevede misure differenti di decontribuzione per differenti periodi temporali:

  • 30% fino al 31 dicembre 2025;
  • 20% per gli anni 2026 e 2027;
  • 10% per gli anni 2028 e 2029.

Anche questa agevolazione, avendo natura selettiva, necessita dell’autorizzazione della Commissione europea, ad eccezione per la parte ricadente nel periodo dal 1/1/2021 al 30/06/2021, poiché la norma istitutiva ha previsto espressamente che è concessa nel rispetto delle condizioni previste dalla comunicazione della Commissione europea del 19/03/2030, recante il “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.

Inoltre, anche questa agevolazione è cumulabile con altri esoneri previsti dalla normativa vigente, nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta e in assenza di un espresso divieto di cumulo previsto da altre disposizioni normative.

l’Istituto fornisce infine, le istruzioni per la compilazione delle denunce contributive UNIEMENS.

https://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%2033%20del%2022-02-2021.pdf