Integrazioni salariali DL n. 41/2021 – Circolare INPS n. 72 del 29/04/2021

Con la circolare n. 72 del 29/04/2021 l’INPS fornisce istruzioni in merito a quanto previsto dal Decreto Sostegni con riferimento ai trattamenti di integrazione salariale con causale COVID-19, sia alla loro collocazione temporale rispetto quelli previsti dalla Legge di bilancio 2021.

Infatti, poiché il Decreto Sostegni prevede che le settimane di integrazione salariale dallo stesso disciplinate, abbiano tutte decorrenza dal 1/04/2021, questo comporta che le aziende che hanno iniziato il periodo di sospensione/riduzione dell’attività dal 1° gennaio 2021, le 12 settimane di interventi previsti dalla Legge di bilancio si siano esaurite entro il 25/03/2021, lasciando scoperto il periodo dal 26 al 31/03/2021.

Con parere favorevole del Ministero del Lavoro, che ha già inserito la questione nell’iter di conversione del Decreto, l’Istituto comunica che si potranno richiedere i trattamenti in argomento, a decorrere dal 1° giorno della settimana in cui si colloca la data di decorrenza prevista dal Decreto, quindi dal 29/03/2021.

La circolare ribadisce la durata dei trattamenti così come prevista dal Decreto Sostegni:

  • Per i datori di lavoro interessati dalla CIGO, è previsto un periodo di 13 settimane da fruire tra il 1° aprile e il 30 giugno 2021.
  • Per i datori di lavoro interessati dall’assegno ordinario (AO) erogato dagli Enti di Solidarietà, è stato previsto un periodo di 28 settimane da fruire tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2021.
  • Per datori di lavoro interessati da CIGD  è previsto un periodo pari a 28 settimane da fruire tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2021.
  • Per i datori di lavoro agricoli interessati dalla CISOA, sono previsti 120 giorni da fruire nel periodo tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2021.

Destinatari dei nuovi trattamenti sono tutti i datori di lavoro, compresi quelli che non hanno mai fruito di trattamenti di integrazione salariale con causale COVID-19.

Beneficiari delle varie tipologie di trattamento, sono i lavoratori dipendenti dai datori di lavoro richiedenti, in servizio alla data del 23/03/2021. Nelle ipotesi di trasferimento d’azienda e nei casi di lavoratore che passa alle dipendenze dell’impresa subentrante nell’appalto, si computa anche il periodo durante il quale il lavoratore stesso è stato impiegato presso il precedente datore di lavoro.

In tutti i casi non è dovuta la contribuzione addizionale.

Modalità di richiesta: i datori di lavoro dovranno utilizzare la nuova causale “COVID 19 – DL 41/21” per i trattamenti CIGO, AO, CIGD .

Le aziende in CIGS alla data del 29/03/2021, che a causa della pandemia hanno dovuto prolungare la sospensione dell’attività a causa della medesima, possono fruire dei trattamenti CIGO previsti dal DL n. 41/2021 per 13 settimane, fino al 30/06, e dovranno presentare istanza con la nuova causale “COVID 19 – DL 41/21-sospensione Cigs”.

I datori di lavoro iscritti al FIS che alla data del 1° aprile 2021 hanno in corso un assegno di solidarietà, possono accedere all’assegno ordinario previsto dal DL n. 41/2021 sospendendo l’assegno di solidarietà e sostituendolo con l’assegno ordinario per un massimo di 28 settimane, dal 29/03 al 31/12/2021.

Per quanto riguarda la CIGD, in caso di domande di nuovi periodi di CIGD proposte anche non in continuità rispetto a precedenti sospensioni per COVID-19, non è necessario un nuovo accordo sindacale per il periodo oggetto della domanda. Il predetto accordo resta, invece, obbligatorio per i datori di lavoro che occupano più di 5 addetti, qualora non abbiano mai fatto ricorso ai trattamenti di cassa integrazione in deroga con causale COVID-19. Ai percettori della CIGD sono riconosciuti gli ANF e la contribuzione figurativa.

Inoltre, per i trattamenti di CIGD di cui al DL n. 41/2021 relativi ad aziende delle province autonome di Trento e di Bolzano, dovranno essere utilizzate, rispettivamente, le seguenti nuove causali:

  • “COVID 19 – DL 41/21 – Deroga Trento”;
  • “COVID 19 – DL 41/21 – Deroga Bolzano”.

Per le aziende plurilocalizzate che facciano richiesta di CIGD ai sensi del DL n. 41/2021, le domande devono essere trasmesse esclusivamente con riferimento alle singole unità produttive, tranne che per le aziende plurilocalizzate che hanno chiesto di accedere al flusso semplificato. In questo caso, per i periodi successivi al 1° gennaio 2021 richiesti ai sensi della Legge di bilancio 2021, in caso di nuova individuazione dell’unità produttiva di riferimento su cui far confluire le domande accorpate, la scelta di questa unità produttiva è irreversibile per i periodi successivi alla predetta data.

Pertanto, la sede accorpante individuata dovrà essere utilizzata anche in caso di concessione di proroga del trattamento di CIGD con causale “COVID 19 – DL 41/21”, al fine di consentire il monitoraggio da parte dell’Istituto della prestazione concessa.

Per l’accesso ai trattamenti di CISOA, per i quali il DL n. 41/2021 prevede ulteriori 120 giorni da collocarsi dal 1/04/2021 al 31/12/2021, destinatari del beneficio sono i lavoratori in forza presso il datore di lavoro richiedente, alla data del 23/03/2021 e la domanda andrà presentata utilizzando la nuova causale “CISOA DL 41/2021”.

L’Istituto specifica che il trattamento può essere richiesto anche se non è stata precedentemente presentata domanda di accesso con causale “CISOA DL RILANCIO”, e che il trattamento può essere erogato col sistema dell’anticipazione e conguaglio da parte del datore di lavoro, ovvero chiedendo il pagamento diretto all’Inps senza produrre documentazione attestante le difficoltà finanziarie.

Si precisa però, che ai trattamenti di “CISOA DL n. 41/2021”, si applica il limite del massimale di cui all’articolo 3, comma 5, del D.lgs n. 148/2015.

Il pagamento è sempre diretto per gli impiegati agricoli.

Per gli operai agricoli a tempo determinato, viene confermata la possibilità di accedere al trattamento di CIGD.

L’INPS conferma i termini di trasmissione delle istanze, che devono essere inoltrate, a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. Il DL n. 41 prevede in proposito che, in fase di prima applicazione, il termine di decadenza per la presentazione delle istanze è fissato entro la fine del mese successivo a quello di entrata in vigore del DL n. 41/2021 se quest’ultimo concretizza una situazione di miglior favore per le aziende.

Confermati anche i termini decadenziali in caso di pagamento diretto da parte dell’Istituto: il datore di lavoro è tenuto a inviare tutti i dati necessari per il pagamento o per il saldo dell’integrazione salariale entro la fine del mese successivo a quello in cui è collocato il periodo di integrazione salariale, ovvero entro 30 giorni dalla notifica della PEC contenente l’autorizzazione, qualora questo termine sia più favorevole all’azienda.

Pagamenti Il DL Sostegni estende il sistema del pagamento a conguaglio per tutti i trattamenti di integrazione salariale, compresa la CIGD che prima ne era esclusa (ad eccezione delle aziende plurilocalizzate).

Pertanto, a decorrere dal 1° aprile, per tutti i trattamenti di integrazione salariale legati all’emergenza epidemiologica da COVID-19, si potrà operare o col sistema a conguaglio o del pagamento diretto.

Fondo solidarietà trasporto aereo e sistema aeroportuale- Prestazioni integrative della CIGD

I datori di lavoro che hanno completato le 12 settimane di trattamenti introdotte dalla legge di Bilancio 2021, possono richiedere l’integrazione del nuovo periodo di 28 settimane di CIGD previsto dal DL n. 41/2021 dal 29/03/2021. Con successivo messaggio saranno fornite specifiche.

L’Istituto fornisce infine, le istruzioni di compilazione del flusso UNIEMENS per il conguaglio dei trattamenti anticipati dai datori di lavoro.

https://servizi2.inps.it/Servizi/CircMessStd/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualUrl=%2fCircolari%2fCircolare%20numero%2072%20del%2029-04-2021.htm