INPS, Messaggio n. 304 del 25/01/2021 – Trattamenti con causale COVID-19 per obbligo permanenza domiciliare ex zone rosse

Col messaggio allegato l’INPS comunica di avere rilasciato l’applicativo per la presentazione delle istanze di trattamenti di integrazione salariale di cui all’art. 19 del DL. N. 104/2020.

L’art. 19 del DL 104/2020 ha previsto dei trattamenti CIGO, CIGD, ASO e CISOA per i datori di lavoro operanti esclusivamente nelle Regioni Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia, che abbiano sospeso l’attività lavorativa, anche limitatamente alla prestazione dei lavoratori domiciliati o residenti in Comuni per i quali la pubblica autorità abbia emanato provvedimenti di contenimento e di divieto di allontanamento dal proprio territorio, con impossibilità di raggiungere il luogo di lavoro da parte dei medesimi dipendenti, possono presentare domanda di accesso ai trattamenti di integrazione salariale con specifica causale «COVID-19 – Obbligo permanenza domiciliare», per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 30 aprile 2020 .

I trattamenti saranno erogati per la durata delle misure previste dai provvedimenti emanati dalle pubbliche autorità e comunque,

  • fino a un massimo di quattro settimane complessive per le prestazioni di CIGO, ASO e CIGD;
  • venti giornate per la CISOA.

L’accesso ai suddetti trattamenti è ammesso se per lo stesso periodo il datore di lavoro non abbia fatto ricorso ad altri ammortizzatori con causali COVID-19.

Le istanze dovranno essere corredate di autocertificazione riportante gli estremi del provvedimento di restrizione dell’autorità pubblica che ha impedito ai lavoratori per i quali viene richiesto il trattamento, di svolgere l’attività lavorativa.

I termini decadenziali per la presentazione dell’istanza scadono il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione del messaggio (24/02/2021).

Per la CIGD e la CISOA è previsto esclusivamente il pagamento diretto.

Per gli altri trattamenti, nel caso si richieda il pagamento diretto, la trasmissione dei modelli SR41 ed SR43 semplificati, vanno presentati entro il termine di trenta giorni dalla notifica, da parte dell’Istituto, della PEC contenente l’autorizzazione alla prestazione.

I datori di lavoro che accedono ai trattamenti di integrazione salariale in argomento non sono tenuti al versamento del contributo addizionale.

Durante i periodi di integrazione salariale le quote di TFR maturate dai lavoratori restano a carico del datore di lavoro. Pertanto, i datori di lavoro soggetti alla disciplina del Fondo di Tesoreria, dovranno versare al predetto fondo le quote di TFR maturate dal lavoratore durante il periodo di integrazione salariale.

Per le prestazioni anticipate dai datori di lavoro, si procederà ordinariamente al conguaglio con i contributi dovuti nei confronti dell’Istituto. A tale scopo sono stati istituiti nuovi codici evento.

Vengono quindi fornite le istruzioni di compilazione delle denunce UNIEMENS anche con riferimento al recupero degli ANF spettanti nel periodo interessato.

https://servizi2.inps.it/Servizi/CircMessStd/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualUrl=%2fMessaggi%2fMessaggio%20numero%20304%20del%2025-01-2021.htm