INPS – Errato inquadramento datore di lavoro con effetto retroattivo limitato

Con la Circolare n. 113 del 28/07/2021 l’INPS comunica che, a seguito di nuovo orientamento giurisprudenziale riguardo l’effetto retroattivo dell’errato inquadramento del datore di lavoro ai fini previdenziali e contributivi, espresso dalla Corte di Cassazione con le sentenze n. 14257/2019 e n. 5541/2021.

La retroattività degli effetti della variazione si determina ogni volta che vi sia stato nel momento iniziale dell’attività un comportamento del datore positivo e volontario tale da determinare un inquadramento errato, qual è l’inoltro di dichiarazioni inesatte. Mentre, nel caso di omissioni volontarie ai fini del corretto inquadramento, la condotta viene opportunamente sanzionata senza quindi alcuna conseguenza sotto il profilo della decorrenza della variazione di inquadramento.

https://servizi2.inps.it/servizi/CircMessStd/VisualizzaDoc.aspx?tipologia=circmess&idunivoco=11825