INPS – Circolare n. 156 del 29/12/2020 – Fondo solidarietà Trentino – Modifiche

Con la circolare n. 156 del 29/12/2020, l’INPS illustra le modifiche introdotte dal Decreto interministeriale Lavoro ed Economia n. 103593 dell’8 agosto 2019, rispetto la disciplina definita Decreto del Ministero del Lavoro e Ministero dell’Economia n. 96077/2016 alla modalità di accesso e alla disciplina delle prestazioni ordinarie, integrative e straordinarie definito dall’aggiornamento del regolamento del Fondo di solidarietà del Trentino, la cui entrata in vigore risale al 27/10/2019.

Si rammenta che il Decreto interministeriale n. 96077/2016, con l’accordo della Provincia autonoma di Trento e di tutte le organizzazioni produttive e sindacali, ha istituito presso l’INPS il “Fondo territoriale intersettoriale della Provincia autonoma di Trento”, che costituisce una gestione dell’INPS con autonomia finanziaria e patrimoniale, alimentato dalla relativa contribuzione (Circolare INPS n. 62/2017).

Il regolamento disciplina iscrizione, contribuzione, requisititi, modalità di richiesta, erogazione delle prestazioni e adempimenti sia nei confronti del Fondo che dell’INPS, correlate alle prestazioni di cui sono destinatari i datori di lavoro privati che non rientrano nel campo d’applicazione della CIG e dei Fondi di solidarietà bilaterale, e che occupano almeno il 75% dell’organico dipendente, nella provincia Autonoma di Trento. Il Fondo eroga assegno ordinario e straordinario, provvidenze integrative alla Naspi e contributi di sostegno ai progetti formativi.

Relativamente gli aspetti innovati dal Decreto 103593, si segnala: le prestazioni del Fondo sono destinate ai lavoratori subordinati, compresi gli apprendisti con contratto professionalizzante, che abbiano un’anzianità di lavoro effettivo, presso l’unità produttiva interessata dalla richiesta di prestazione, di almeno 30 giorni (prima erano 90), anche non continuativi, nei 12 mesi precedenti la data della domanda di prestazione.

Il Fondo provvede: all’erogazione di assegni ordinari ai lavoratori interessati da riduzione o sospensione temporanea dell’attività lavorativa per causali previste dalla normativa sull’integrazione salariale ordinaria, escluse le intemperie stagionali, e straordinaria; all’erogazione di tutele integrative, in termini d’importo e durata, della NASpI; all’erogazione di assegni straordinari per il sostegno al reddito in processi di agevolazione all’esodo, a favore di lavoratori che raggiungano i requisiti pensionistici nei successivi 5 anni; all’erogazione di contributi per il finanziamento di programmi formativi di riconversione o di riqualificazione professionale, anche in concorso con gli appositi fondi provinciali, nazionali o dell’Unione europea.

L’AO va richiesto all’INPS tramite apposita procedura telematica, associando il ticket prelevato dal menu “CIG – Fondi di Solidarietà” . L’assegno è erogato dal Fondo tramite INPS, o col sistema a conguaglio o in forma diretta. Il suo importo è pari all’80% della retribuzione che sarebbe spettata al lavoratore, da nettizzare della contribuzione del 5,84% da versare al Fondo. E’ dovuto il contributo addizionale del 4% da calcolare sulle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali, perse dai lavoratori interessati. Ad eccezione che per le richieste con causale COVID-19, in tutti gli altri casi, la richiesta di assegno ordinario deve essere preceduta dalla informazione e consultazione sindacale.

L’assegno ordinario è corrisposto per una durata massima di 13 settimane per singola domanda, nel limite di 26 settimane complessive di fruizione nel biennio mobile per unità produttiva. Tale limite viene elevato a 52 settimane complessive nel biennio mobile qualora l’intervento sia richiesto per la causale di contratto di solidarietà.

Il Fondo verserà all’INPS la contribuzione correlata alla prestazione per ciascun trimestre entro il trimestre successivo, calcolandola sulla base dell’aliquota di finanziamento della gestione di iscrizione del lavoratore interessato.

I datori di lavoro dovranno versare all’INPS il contributo aggiuntivo nella misura del 4%. Le modalità d’esposizione sono quelle illustrate nella circolare n. 170/2017.

In caso di erogazione della prestazione integrativa della NASpI, deve essere inoltrata domanda al Comitato amministratore del Fondo, tramite procedura telematica presente nel sito dell’INPS. In caso diautorizzazione all’accesso alla prestazione, il datore di lavoro deve versare all’INPS la contribuzione correlata, calcolata con le stesse modalità sopra esposte. Tale prestazione costituisce reddito da lavori dipendente, ed è soggetta a tassazione IRPEF.

Per quanto concerne l’erogazione dell’Assegno straordinario per il sostegno al reddito in processi di agevolazione all’esodo, è dovuto, da parte del datore di lavoro, un contributo straordinario mensile di importo corrispondente al fabbisogno di copertura degli assegni straordinari erogabili e della contribuzione correlata nella misura prevista dal citato articolo 40 della legge n. 183/2010.

E proprio sulla contribuzione correlata all’erogazione dell’assegno straordinario si concentra la circolare, che indica le modalità espositive in UNIEMENS.

https://servizi2.inps.it/Servizi/CircMessStd/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualUrl=%2fCircolari%2fCircolare%20numero%20156%20del%2029-12-2020.htm