INPS, Circolare n. 139 del 7/12/2020 – Trattamenti CIGO, CIGD, ASO e CISOA ex DL n. 137/2020, DL n. 149/2020 e DL n. 157/2020

Con la circolare in oggetto, l’Istituto fornisce un quadro riepilogativo delle novità introdotte dai DL n. 137 (Decreto ristori), n. 149 e n. 157 del 2020, in ordine ai trattamenti di integrazione salariale legati all’emergenza epidemiologica in atto.

In particolare,  il DL n. 137 prevede ulteriori 6 settimane di CIG, CIGD e Assegno ordinario a carico dei Fondi di solidarietà bilaterale, ed estende l’accesso alle integrazioni salariale anche alle aziende che non ne avevano prima usufruito e che hanno dovuto ridurre o sospendere l’attività produttiva nel periodo compreso tra il 16/11/2020 ed il 31/12/2020, a seguito delle disposizioni contenute nei DPCM 24 ottobre 2020, come sostituito dal D.P.C.M. 3 novembre 2020 e, da ultimo, dal D.P.C.M. 3 dicembre 2020.

Le norme del DL n. 137 devono essere coordinate con quelle del DL n. 104/2020. Pertanto, le aziende che hanno richiesto o richiederanno periodi che rientrano nella disciplina del DL n. 104/2020, potranno richiedere un massimo di 18 settimane per il periodo compreso dal 13/07/2020 ed il 31/12/2020.

Le aziende che avessero già esaurito le settimane previste dal DL 104/2020 o che non ne avessero fruito, possono richiedere l’autorizzazione ai trattamenti per 6 settimane, nel periodo compreso tra il 16/11/2020 ed il 31/01/2020, secondo le previsioni del DL Ristori.

I periodi richiesti ed autorizzati in base al DL  104/2020, se riferiti a periodi dal 16/11/2020, sono imputati alle 6 settimane del DL  Ristori.

Inoltre, anche il DL n. 137 prevede il pagamento di un contributo aggiuntivo, nelle stesse misure e condizioni previste dal DL n. 104 (9% e 18%), da cui restano esclusi:

  • i datori di lavoro  con una riduzione pari o maggiore  al 20% del fatturato nel primo semestre 2020, rispetto al primo semestre 2019, nonché i datori di lavoro rientranti nei settori previsti dai DPCM che hanno richiesto comunque all’istituto l’apposito codice di autorizzazione “4X”.
  • I datori di lavoro che hanno avviato l’attività successivamente al 1 gennaio 2019.

Tra i beneficiari di questi ulteriori trattamenti, sono stati compresi i lavoratori in forza al 9/11/2020, data di entrata in vigore del DL n. 149/2020.

La nuova causale da utilizzare per i trattamenti di cui al DL n. 137 è COVID-19 DL 137”.

Anche le aziende che si trovano in CIGS potranno sospenderne la fruizione per accedere alla CIGO di cui al Decreto Ristori, se rientrano tra quelle destinatarie di tale trattamento, utilizzando la causale “COVID -19 DL 137-sospensione Cigs”. Allo stresso modo, quelle iscritte al FIS che stanno fruendo di assegno di solidarietà, possono sospendere questo e richiedere l’assegno ordinario previsto dal DL Ristori.

Rimangono confermate anche per le ulteriori 6 settimane di trattamento, previste dal DL n. 137/2020, tutte le indicazioni fornite con la circolare Inps n. 115/2020 riguardo CIGD, AO dei FIS, AO dei Fondi di solidarietà bilaterale e dei Fondi del Trentino e di Bolzano-Alto Adige, nonché le indicazioni sulle modalità di pagamento.

Per quanto riguarda la CISOA, l’Istituto precisa che nonostante il DL n. 137 non abbia compreso questo trattamento tra quelli per cui si prevedono ulteriori 6 settimane, le aziende agricole possono comunque accedere al trattamento ordinario CISOA, utilizzando la causale “COVID-19 CISOA”, secondo le indicazioni già fornite con la circolare n. 47 del 28 marzo 2020.

In questo caso, il termine di presentazione delle domande è la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio la sospensione dell’attività lavorativa; l’istruttoria è semplificata presupponendo la non imputabilità dell’evento sospensivo al datore di lavoro; l’azienda può richiedere la modalità del pagamento diretto anche per gli operai, senza obbligo di dimostrare comprovate difficoltà finanziarie.

Infine, l’Istituto rammenta che il termine decadenziale per la presentazione delle istanze e la trasmissione dei dati necessari ai pagamenti, ricade nell’ultimo giorno del mese successivo all’inizio delle riduzione o sospensione dell’attività lavorativa.