Fondo bilaterale attività professionali – Le istruzioni dell’INPS

Con la circolare n. 77 del 26/05/2021 l’INPS ha diramato le istruzioni relative il funzionamento e la contribuzione al Fondo di solidarietà bilaterale per le attività professionali.

Il Fondo ha lo scopo di assicurare una tutela ai dipendenti del settore delle attività professionali, in costanza di rapporto di lavoro, nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per le cause previste dalla normativa in vigore in tema di interazione salariale.

Il suddetto Fondo è entrato in funzione dal momento della pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto interministeriale di Ministero del Lavoro e Ministero delle Finanze che ne ratificava  la nomina del Comitato amministratore, avvenuta il 2/03/2020. Inoltre, esso non ha personalità giuridica e, pur godendo di autonoma gestione finanziaria e patrimoniale, costituisce una gestione dell’INPS.

Poiché il Fondo riguarda un settore già rientrante nella disciplina del FIS i datori di lavoro, dalla data di decorrenza del nuovo Fondo, non rientrano più tra i soggetti tutelati dal FIS.

Soggetti tutelati: destinatari degli interventi a sostegno del reddito erogati dal Fondo sono i lavoratori dipendenti di datori di lavoro esercenti attività professionali, compresi gli apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante, che abbiano una soglia dimensionale media nel semestre precedente, di più di 3 dipendenti.

Soggetti esclusi dalla tutela: apprendisti con contratto di apprendistato non professionalizzante e dirigenti.

Obbligo contributivo: Sono tenuti al versamento della contribuzione gli esercenti attività professionale di cui ai codici ATECO dell’allegato 2 alla circolare medesima, che abbiano una soglia dimensionale di più di 3 dipendenti nel semestre precedente.

L’Istituto attribuirà d’ufficio il codice autorizzazione “0S” (zero S) alle matricole dei datori di lavoro individuate in base ai codici ATECO summenzionati, alla data di entrata in vigore del Decreto interministeriale n. 104125/2019 (marzo 2020), indipendentemente dalla soglia dimensionale, con contestuale eliminazione del codice autorizzazione che identifica gli iscritti al FIS (“0J”).

I datori di lavoro che operano con più posizioni contributive sul territorio nazionale e realizzano il requisito occupazionale di più di 3 dipendenti computando i lavoratori denunciati su più matricole, dovranno comunicarlo alle Strutture territoriali competenti per consentire l’attribuzione alle matricole con numero di dipendenti inferiore a tale limite del codice di autorizzazione “6G”, avente il significato di “Azienda con più di 5 dipendenti e fino a 15 che opera su più posizioni tenuta al versamento dei contributi relativi al Fondo di integrazione salariale e Azienda con più di 3 dipendenti e fino a 15 che opera su più posizioni tenuta al versamento dei contributi relativi al Fondo di solidarietà per le attività professionali”.

I datori di lavoro che operano con più posizioni contributive sul territorio nazionale e realizzano il requisito occupazionale di più di 15 dipendenti computando i lavoratori denunciati su più matricole, dovranno comunicarlo alle Strutture territoriali competenti per consentire l’attribuzione alle matricole con numero di dipendenti inferiore a tale limite del codice di autorizzazione “2C”, avente il significato di “Azienda che opera su più posizioni tenuta al versamento dei contributi relativi ai Fondi di solidarietà e al Fondo di solidarietà per le attività professionali”.

La verifica della soglia dimensionale deve essere effettuata mensilmente, in relazione al semestre precedente, applicando le indicazioni fornite con la circolare n.. 176/2016, par. 2.2, riguardo l’analoga verifica per i soggetti tenuti alla contribuzione al FIS.

I datori di lavoro iscritti al Fondo si solidarietà bilaterale della Provincia autonoma di Trento e della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige, dal primo giorno del mese successivo alla data di adesione al nuovo Fondo, potranno uscire dai suddetti Fondi, ferma restando la gestione a stralcio delle prestazioni già deliberate.

Misura Contributi:

  • Contribuzione ordinaria (da calcolare sull’imponibile previdenziale): 

a) datore con media dipendenti >3 e =<15 pari a 0,45% di cui 2 terzi a carico del datore e 1 terzo carico dipendente;

b) datore come media dipendenti >15 pari a 0,65% di cui due terzi a carico del datore di lavoro e 1 terzo a carico dipendente.

  • Contribuzione aggiuntiva all’atto di erogazione di Assegno Ordinario dal Fondo: 4% (da calcolare sulla retribuzione persa dai lavoratori percettori di AO).

UNIEMENS: L’Istituto fornisce le istruzioni di compilazione dell’UNIEMENS per il versamento della contribuzione ordinaria, per le mensilità da marzo 2020 ad aprile 2021.

Per i datori di lavoro che nel periodo da marzo 2020 ad aprile 2021 abbiano versato la contribuzione al FIS, dopo avere ottenuto il c.a. “0S” e l’eliminazione del c.a. “0J”, le istruzione per recuperare il suddetto contributo entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di pubblicazione della presente circolare (16/08/2021).

https://servizi2.inps.it/Servizi/CircMessStd/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualUrl=%2FCircolari%2FCircolare%20numero%2077%20del%2026-05-2021.htm