Esonero contributivo imprese turismo, terme, cultura DL Sostegni-bis, Circolare INPS n. 140/2021

A seguito della conversione nella Legge n. 106/2021del DL Sostegni-bis (D.L. n. 73/2021), e dell’autorizzazione della Commissione Europea, prende avvio operativamente l’esonero contributivo previsto per le imprese private dei settori turismo, commercio, stabilimenti termali e settore creativo, culturale e dello spettacolo con l’emanazione della Circolare INPS n. 140 del 21/09/2021.

L’entità dell’esonero sulla contribuzione a carico dei datori di lavoro, ad esclusione di premi e contributi all’INAIL, è pari al doppio delle ore di integrazione salariale fruite anche parzialmente, per i lavoratori dipendenti, nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021, a prescindere dalla causale dell’ammortizzatore sociale, dato che la norma nulla specifica in merito e pertanto può anche non essere COVID-19.  Inoltre, vanno considerate sia le ore fruite mediante conguaglio che quelle fruite mediante pagamento diretto.

La retribuzione persa da utilizzare come base di calcolo per la misura dell’esonero deve essere maggiorata dei ratei delle mensilità aggiuntive e si dovrà considerare l’aliquota contributiva piena astrattamente dovuta senza eventuali agevolazioni contributive spettanti nella suddetta mensilità.

Per i dipendenti apprendisti, dovrà essere considerata l’aliquota contributiva datoriale prevista per tali rapporti di lavoro.

L’esonero calcolato deve essere riparametrato e calcolato su base mensile ed è fruibile dal 26/05/2021 fino al 31/12/2021, e la quota di esonero fruibile non potrà essere superiore alla contribuzione astrattamente dovuta nei mesi di fruizione.

Sono ammessi all’esonero i datori di lavoro anche non imprenditori, che operano nei settori del turismo, degli stabilimenti termali, del commercio e del settore creativo, culturale e dello spettacolo, che abbiano fruito anche parzialmente di integrazioni salariali nei mesi di gennaio e\o febbraio e\o marzo 2021. Sono escluse le pubbliche amministrazioni.

Attraverso la matricola aziendale dei datori di lavoro operanti nei settori citati dalla norma, e che hanno fruito delle integrazioni salariali nei mesi suesposti, saranno individuati i datori ammessi all’esonero. Pertanto, in caso di cessione d’azienda, l’esonero resterà in capo al datore cedente.

Invece, in caso di fusione (sia per unione che per incorporazione) l’esonero potrà essere fruito dalla società risultante dal processo di unione/incorporazione a condizione che rientri negli specifici codici ATECO allegati alla circolare dell’Istituto.

L’esonero compete indipendentemente dalla circostanza che i lavoratori in forza nei mesi di effettiva fruizione dell’esonero, siano i medesimi lavoratori in forza durante la fruizione dei trattamenti di integrazione salariale.

Anche per l’esonero in esame, sono escluse determinate contribuzioni a carico del datore di lavoro: la contribuzione per il finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua; la contribuzione al Fondo di tesoreria dell’INPS; la contribuzione al Fondo di solidarietà bilaterale intersettoriale della Provincia autonoma di Trento e al Fondo di solidarietà bilaterale intersettoriale della Provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige, nonché al Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e aeroportuale.

Rimangono escluse tutte le contribuzioni che non hanno carattere previdenziale ma solidaristico.

L’effettivo ammontare dell’esonero sarà pari al minore importo tra la contribuzione datoriale teoricamente dovuta per il doppio delle ore di integrazione salariale fruite nel periodo gennaio/marzo 2021, e la contribuzione datoriale dovuta nelle mensilità in cui ci si intenda avvalere della misura.

L’esonero contributivo in argomento è cumulabile con altri incentivi previsti dalla legislazione vigente, laddove sussista un residuo di contribuzione astrattamente sgravabile e nei limiti della medesima contribuzione dovuta, tranne con gli incentivi per i quali la norma istitutiva abbia espressamente previsto incumulabilità come:

  • L’incentivo strutturale all’occupazione giovanile, di cui all’art. 1 comma 100 e seguenti della L. 205/2017;
  • L’incentivo IoLavoro;
  • Esonero contributivo contratti di rioccupazione.

La cumulabilità opera non solo con altri incentivi di natura contributiva, ma anche con quelli di natura economica (assunzione percettori di NASpI, assunzione disabili, etc.).

L’applicazione del cumulo deve avvenire in base all’ordine cronologico di approvazione delle norme istitutive. Pertanto, l’ultimo esonero introdotto dalla normativa si applicherà sull’eventuale residuo di contributi datoriali dovuti.

https://servizi2.inps.it/servizi/CircMessStd/VisualizzaDoc.aspx?tipologia=circmess&idunivoco=11870