Decreto Ristori – Conferme e novità per i datori di lavoro

Il D.L. n. 137 del 28/10/2020, meglio conosciuto come Decreto Ristori, ha previsto diverse proroghe di misure atte al sostegno delle imprese e del lavoro dipendente, già attive per effetto del D.L. n. 104/2020.

E in effetti, per quanto riguarda i trattamenti di integrazione salariale, di tutte le tipologie (CIG ordinaria, CIG in deroga, Assegno Ordinario, FIS e trattamenti a carico dei Fondi di solidarietà bilaterale), sono state di fatto confermate le misure previste dal D.L. 104/2020, per ulteriori 6 settimane da fruirsi dal 16/11/2020 al 31/12/2020, solo per le aziende che abbiano esaurito il precedente periodo di integrazioni salariali, autorizzato.

Anche in questo caso, l’accesso ai nuovi trattamenti, comporterà una contribuzione aggiuntiva pari al 9% o 18% a seconda del calo di fatturato subito dal datore di lavoro richiedente (inferiore al 20%, nel primo caso; nessuna riduzione di fatturato, nel secondo caso), rispetto l’anno 2019, che non è dovuta nel solo caso in cui il datore di lavoro abbia subito un calo del fatturato pari o superiore al 20% rispetto l’anno 2019.

La domanda va presentata all’INPS entro la fine del mese successiva la riduzione o sospensione dell’attività. In sede di 1° applicazione, entro la fine del mese successivo alla pubblicazione del decreto (30/11/2020). Ai datori che non chiederanno i trattamenti in parola, è riconosciuto l’esonero contributivo (come già previsto dal D.L. n. 104/2020) per ulteriori 4 settimane, entro il 31/01/2021. I datori che avessero richiesto l’esonero ai sensi del D.L. n. 104/2020, possono presentare dichiarazione di rinuncia anche parziale, all’esonero richiesto, per accedere ai trattamenti di integrazione salariale di cui al D.L. Ristori.

Il Decreto prevede un’ulteriore sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali per le aziende di cui ai codici ATECO elencati nel DPCM 24 ottobre 2020. La ripresa dei versamenti viene fissata al 16/03/2021 in unica soluzione o in 4 rate, senza aggravio di oneri.

Previsto l’esonero contributivo (no INAIL) per le imprese della filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura sui versamenti dei datori di lavoro relativi Novembre 2020, con scadenza 16 dicembre.

Per i datori di lavoro agricolo, i cui contributi vengono calcolati in base alla dichiarazione trimestrale della manodopera occupata, l’esonero sarà riconosciuto sul versamento in scadenza il 16/06/2021.

Infine, è stato prorogata la scadenza per la presentazione del Modello 770 al 10 dicembre.