Decreto rilancio. Come versare l’Irap

Decreto rilancio – Come versare l’Irap

L’art. 24, comma 1, D.L. n. 34/2020 ha previsto che non è dovuto il versamento del saldo dell’imposta regionale sulle attività produttive relativa al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019, fermo restando il versamento dell’acconto dovuto per il medesimo periodo di imposta. Non è altresì dovuto il versamento della prima rata dell’acconto IRAP relativa al periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, l’importo di tale versamento è comunque escluso dal calcolo dell’imposta da versare a saldo per lo stesso periodo d’imposta. Tale disposizione non trova applicazione per le seguenti categorie di soggetti:

  • che determinano il valore della produzione netta secondo gli articoli 7 e 10-bis del Dlgs n. 446/1997
  • indicati nell’articolo 162-bis del Tuir
  • con volume di ricavi o compensi superiori a 250 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del Dl Rilancio.

Come chiarito con la risoluzione n. 28/E del 2020, la norma esplica i propri effetti anche in riferimento ai soggetti per i quali il periodo d’imposta non coincide con l’anno solare. Restano immutate le peculiarità legate ai relativi termini di versamento, pertanto risulta determinante individuare il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019. Per i contribuenti con periodo d’imposta:

  • coincidente con l’anno solare, il versamento del saldo relativo al periodo d’imposta 2019 deve avvenire entro il 30 giugno e quello per l’acconto per il periodo d’imposta 2020 entro il medesimo termine (prima rata dell’acconto) ovvero entro il 30 novembre (seconda rata dell’acconto). In altri termini, questi soggetti non sono tenuti ad effettuare i versamenti di giugno 2020;
  • non coincidente con l’anno solare, invece, i versamenti devono avvenire entro l’ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta e l’ultimo giorno dell’undicesimo mese dello stesso periodo d’imposta (seconda rata dell’acconto).

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