D.L. n. 149 del 9 novembre 2020 – Decreto Ristori-bis – Le novità per i datori di lavoro

Pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale il Decreto Ristori-bis con cui il Governo estende le misure a sostegno dei settori produttivi colpiti dalla sospensione o riduzione delle attività economiche, a seguito delle ulteriori misure restrittive varate col DPCM del 3/11/2020. Di seguito le novità rilevanti per i datori di lavoro.

L’art. 7 prevede la sospensione dei versamenti che scadono nel mese di novembre 2020 relativi alle ritenute alla fonte, e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che operati dai sostituti d’imposta , per gli esercenti le attività individuate dal DPCM del 3 novembre aventi domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in qualsiasi area del territorio nazionale, per quelli che esercitano le attivita’ dei servizi di ristorazione che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravita’ e da un livello di rischio alto individuate con le ordinanze del Ministro della salute, nonche’ per i soggetti che operano nei settori economici individuati nell’Allegato 2 al presente decreto-legge, ovvero esercitano l’attivita’ alberghiera, l’attivita’ di agenzia di viaggio o quella di tour operator, e che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravita’ e da un livello di rischio alto individuate con le ordinanze del Ministro della salute.

L’art. 11 prevede la sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti nel mese di novembre, con esclusione dei contributi e premi dovuti all’INAIL, per i datori di lavoro privati con sede operativa nei territori interessati dalle nuove misure restrittive.

Stessa sospensione (versamenti dovuto nel mese di novembre) per i datori di lavoro privati che abbiano unita’ produttive o operative nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravita’ e da un livello di rischio alto, individuate con le ordinanze del Ministro della salute.


I pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, sospesi saranno effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021. Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, determina la decadenza dal beneficio della rateazione.

L’art. 12 posticipa al 15 novembre il termine decadenziale per l’invio delle domande per l’accesso alle integrazioni salariali di cui al D.L. 18/2020 per periodi che si collocano tra il 1° ed il 30 settembre 2020, nonchè l’invio dei dati necessari alla liquidazione o saldo dei medesimi trattamenti.

I trattamenti di integrazione salariale di cui all’articolo 12 del D.L. n. 137/2020 sono riconosciuti anche in favore dei lavoratori in forza alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge (9/11/2020).

L’art. 13 disciplina un nuovo congedo straordinario per i genitori in caso di sospensione della didattica in presenza delle scuole secondarie di primo grado, nei territori dello Stato caratterizzati da uno scenario di massima gravita’ e da un livello di rischio alto, individuate con le ordinanze del Ministro della salute. Il congedo straordinario è riconosciuto alternativamente ad entrambe i genitori nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalita’ agile.

Il suddetto congedo straordinario è riconosciuto anche ai genitori di figli con disabilita’ in situazione di gravita’ accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale, per i quali sia stata disposta la chiusura ai sensi dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 ottobre 2020 e del 3 novembre 2020.

Nel periodo di fruizione dei congedi in parola, e’ riconosciuta un’indennita’ pari al 50% della retribuzione, calcolata secondo quanto previsto dall’articolo 23 del D.Lgs. n. 151/2001 (esclusi i ratei di mensilità aggiuntive). I suddetti periodi sono coperti da contribuzione figurativa.

L’art. 14 prevede un bonus baby-sitting per gli iscritti alla Gestione separata dell’INPS che, a seguito della sospensione delle attività didattiche in presenza nelle scuole secondarie di primo grado, limitatamente alle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravita’ e da un livello di rischio alto, individuate con ordinanze del Ministro della salute. Il beneficio è riconosciuto anche per i figli con disabilita’ in situazione di gravita’ accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della L. 104/1992, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale, per i quali sia stata disposta la chiusura ai sensi dei DPCM del 24 ottobre 2020 e del 3 novembre 2020. Il riconoscimento riguarda anche i genitori affidatari, mentre non è riconosciuto per i servizi resi da familiari.

L’art. 18 prevede modifiche all’art. 42-bis del D.L. n. 104/2020, relativo la sospensione dei versamenti per i soggetti che hanno domicilio fiscale a Lampedusa e Linosa. In sostanza è stato ridotta l’entità della quota di versamenti sospesi (tributi, contributi e premi INAIL) in scadenza entro il 21/12/2020, da versare entro il 21 dicembre 2020, dal 50% al 40%, comprendendo anche quelli scaduti nelle annualità 2018 e 2019.

Inoltre, è stato inserito un comma 1-bis con cui la suddetta riduzione al 40% delle somme da versare viene vincolata al rispetto delle regole del De minimis, di cui al Regolamento UE n. 1408/2013.

L’Art. 20 autorizza gli Enti bilaterali di cui al D.Lgs. n. 148/2015, ad utilizzare gli stanziamenti previsti dall’art. 1 comma 7 del D.L. n. 104/2020, per l’erogazione dell’assegno ordinario COVID-19 fino alla data del 12/07/2020, dopo la quale, la gestione delle erogazioni è passata in capo all’INPS.

L’art. 21 prevede che l’esonero contributivo a favore delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, comprese le aziende produttrici di vino e birra, riconosciuto dall’Art. 16 del D.L. n. 137/2020, sia esteso anche alle imprese con i codici ATECO indicati nell’allegato 3 al medesimo Decreto ristori-bis e non solo per i versamenti di novembre, ma anche per quelli del periodo retributivo del mese di dicembre 2020.