D.L. n. 146/2021 – Le misure sul lavoro

Il Decreto Legge n. 146 del 21/10/2021 pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 252 del 21/10/2021 ha previsto il rifinanziamento di diverse misure per la tutela del lavoro nel periodo emergenziale, prorogato al 31/12/2021.

Le seguenti misure riguardanti il modo del lavoro prevedono:

All’art. 8, per i lavoratori dipendenti viene reintrodotta la tutela per la quarantena con sorveglianza attiva o permanenza domiciliare con sorveglianza attiva legate all’infezione da SARS-CoV-2, per il periodo dal 31/01/2021 al 31/12/2021, prevedendo  che vengano indennizzate come malattia dall’INPS e che i giorni relativi non rientrino nel conteggio per il periodo di comporto.

Lo stesso articolo, per lo stesso periodo,  prevede per i datori di lavoro privati (ad esclusione dei datori di lavoro domestico) un rimborso forfettario una tantum per gli oneri sostenuti per il personale che si fosse trovato nelle condizioni di cui sopra, senza diritto all’assicurazione economica di malattia. Tale rimborso ammonterà a euro 600,00 a lavoratore e sarà riconosciuto, previa presentazione di apposita domanda all’INPS, solo se la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile.

L’art. 9 rifinanzia il congedo per i lavoratori dipendenti, genitori di figli minori di 14 anni, nei casi di sospensione dell’attività didattica in presenza o di infezione da SARS-CoV-2  e quarantena disposta dalle ASL\ASP, per l’anno scolastico 2021/2022.

Per i figli disabili il congedo dei genitori è riconosciuto senza limiti d’età del figlio.

Il congedo può essere fruito in misura giornaliera o oraria ed è indennizzato nella misura del 50% della retribuzione presa a riferimento per il congedo parentale, con diritto alla contribuzione figurativa.

Le assenze per congedo parentale per l’ anno scolastico 2021/2022 possono essere convertite nel presente congedo.

Per i genitori di figli di età compresa tra i 14 ed i 16 anni è previsto il diritto, per un solo genitore, ad assentarsi dal lavoro senza alcuna indennità né contribuzione figurativa, ma col solo diritto alla conservazione del posto di lavoro ed il divieto di licenziamento per i datori di lavoro.

Per gli iscritti alla gestione separata lo stesso art. 9 prevede che i genitori di figli conviventi minori di 14 anni hanno diritto ad uno specifico congedo, indennizzato al 50% di 1/365mo del reddito individuato secondo la base di calcolo utilizzata ai fini della determinazione dell’indennità di maternità.

Per i lavoratori autonomi con figli conviventi di età inferiore ai 14 anni è riconosciuto lo stesso diritto a un congedo specifico, indennizzato nella misura del 50% della retribuzione convenzionale giornaliera, stabilita annualmente per legge.

L’art. 11 rifinanzia per 13 settimane dal 01/10/2021 al 31/12/2021, i trattamenti di integrazione salariale ordinari e in deroga per le riduzioni o sospensioni dell’attività lavorativa legate all’emergenza epidemiologica da COVID-19, solo se le precedenti 28 settimane di trattamenti previsti dal D.L. n. 41/2021 siano state autorizzate, e decorso il periodo autorizzato.

Allo stesso modo, è rifinanziata per ulteriori 9 settimane dal 01/10/2021 al 31/12/2021, la CIGO per le imprese del comparto tessile e abbigliamento e abbigliamento ed accessori in pelle e pellicce, decorso il precedente periodo autorizzato.

Rifinanziati anche i trattamenti di integrazione salariale erogati dai Fondi di solidarietà bilaterale, alle stesse condizioni previste per i trattamenti erogati dall’INPS.

Per questi ulteriori trattamenti di integrazione salariale non è dovuta alcuna contribuzione aggiuntiva.

Le domande di accesso ai trattamenti dovranno essere presentate entro la fine del mese successivo quello in cui ha avuto inizio la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa.

In sede di prima applicazione, le domande dovranno essere trasmesse entro la fine del mese successivo quello di pubblicazione del medesimo D.L. n. 146/2021.

Per i trattamenti a pagamento diretto dell’INPS sarà sempre possibile richiedere l’anticipo degli stessi.

L’art. 13 rafforza la disciplina in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, potenziando gli organi e servizi di vigilanza e inasprendo le sanzioni per i datori di lavoro inadempienti.

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