Conversione in Legge del D.L. n. 104/2020

E’ stato convertito in Legge il Decreto Legge n. 104 di Agosto/2020, confermando e in alcuni casi innovando le previsioni dello stesso.

Di seguito le novità rispetto al testo originale.

  • Cassa integrazione in deroga per sportivi professionisti: viene specificato che al trattamento possono accedere i lavoratori iscritti al Fondo sportivi professionisti che nella stagione 2019/2020 abbiano percepito retribuzioni contrattuali lorde non superiori a 50.000 euro. Rimangono confermate durata massima, titolarità dell’Inps nella ricezione e gestione delle domande (si veda news del 2 settembre: D.L. n. 104/2020 – le misure a sostegno delle imprese per la ripresa dell’attività economica).
  • Cassa integrazione per le imprese appaltatrici di sevizi di pulizia o di servizi mensa: anche se costituite in forma cooperativa, se subiscono riduzione d’attività per l’emergenza epidemiologica in corso, possono accedere al trattamento d’integrazione salariale straordinario, a prescindere dal ricorso dell’azienda appaltante a trattamenti di integrazione ordinari o straordinari.
  • Esonero contributivo per datori di lavoro privati, non agricoli, che non accedono alle integrazioni legate all’emergenza epidemiologica: vengono fornite specifiche per i datori di lavoro di giornalisti iscritti all’INPGI e viene stabilito che, in caso di violazione dei divieti imposti dalla norma per fruire dell’esonero (tutti i divieti di licenziamenti, con le dovute eccezioni, previste dall’art. 14 della stessa norma), lo stesso sarà revocato con efficacia retroattiva, e sarà impossibile presentare domanda per l’accesso alle integrazione salariali previste all’art. 1 della stessa norma.
  • Contratti con agenzie di somministrazione: allo scopo di rilanciare le attività economico-produttive, fino al 31/12/2021 il contratto a tempo determinato tra agenzia di somministrazione e utilizzatore, consente a quest’ultimo di impiegare in missione lo stesso lavoratore somministrato per periodi superiori a ventiquattro mesi, anche non continuativi, purché per questo lavoratore l’agenzia di somministrazione abbia comunicato all’utilizzatore l’assunzione a tempo indeterminato, senza che questo comporti un rapporto a tempo indeterminato tra lavoratore e utilizzatore.
  • Lavoratori fragili: fino al 15/10/2020, per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio, il periodo di assenza dal servizio è equiparato al ricovero ospedaliero ed è prescritto dalle competenti autorità sanitarie. A decorrere dal 16/10/2020, i lavoratori fragili di norma lavorano in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a mansioni differenti, sempre rientranti nella medesima categoria\livello di inquadramento, ovvero sono impiegati in attività di formazione professionale.
  • Lavoro agile per i genitori per tutto il periodo di quarantena dei figli: in caso di quarantena dei figli di età minore a 14 anni, qualora il provvedimento sia disposto dall’autorità sanitaria competente e anche nel caso in cui il contatto sia avvenuto presso scuole di lingue o musicali, i genitori hanno diritto a svolgere il lavoro in modalità agile. Qualora sia impossibile adottare la modalità di lavoro agile, è possibile astenersi dal lavoro per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena percependo una indennità pari al 50% della retribuzione, con contribuzione figurativa.
  • Lavoro agile per i genitori di figli disabili gravi: sancito il diritto senza necessità di accordo col datore di lavoro, sempre che l’altro genitore sia lavoratore e che l’attività lavorativa non richieda necessariamente la presenza fisica.
  • Sospensione dei versamenti tributari e contributivi Lampedusa e Linosa: limitatamente alle imprese del settore turistico, agricolo e della pesca, in considerazione dell’emergenza epidemiologica e dell’intensificarsi dei flussi migratori, i versamenti tributari e contributivi, compresi quelli di premi e contributi dovuti all’INAIL, sono sospesi e possono essere effettuati entro il 21/12/2020, senza applicazione di interessi e sanzioni. Rimane la facoltà di fruire della rateizzazione degli importi sospesi, per il 50% del loro ammontare, in 24 mesi (artt. 126 e 127 D.L. n. 34/2020).