Contratti di espansione – Circolare INPS n. 48 del 24/03/2021 – Contribuzione correlata

Con Circolare n. 48 del 24 marzo, l’INPS fornisce tutte le indicazioni normative e procedurali per l’applicazione delle misure previste dai contratti di espansione, di cui all’art. 41, comma 5-bis del D.Lgs. n. 148/2015, come modificato dalla L. 178/2020 (legge di bilancio 2021) all’art. 1, comma 349.

La circolare tratta dell’indennità a carico dell’ex datore di lavoro da erogare ai lavoratori distanti non più di 60 mesi dalla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia o alla pensione anticipata, che volontariamente hanno aderito al contratto di espansione siglato con i sindacati di settore più rappresentativi, accettando la risoluzione del rapporto di lavoro. Tale indennità, calcolata dall’INPS secondo le regole pensionistiche, è comprensiva della NASpI cui i suddetti lavoratori hanno diritto.

Contestualmente all’indennità, il datore di lavoro deve versare la contribuzione utile al raggiungimento del diritto alla pensione anticipata, qualora questa sia la prima a potere essere maturata dal lavoratore (contribuzione correlata).

L’innovazione operata dalla Legge di bilancio 2021 con l’inserimento del comma 5-bis all’art. 41 del D.Lgs. n. 148/2015, ha previsto che l’indennità che il datore di lavoro deve erogare ai lavoratori, è ridotta di un importo equivalente alla somma delle prestazioni NASPI “per l’intero periodo di spettanza teorica della NASpi al lavoratore“.

Il datore di lavoro potrà quindi limitarsi ad integrare la NASPI fino a raggiungere la misura della indennità calcolata con le regole pensionistiche al momento della cessazione del rapporto di lavoro, ma ciò solo di mese in mese con proiezione nel periodo di durata della NASPI stessa.

Inoltre, il medesimo comma 5-bis dispone che la contribuzione correlata dovuta dall’ex datore di lavoro, è ridotta della contribuzione figurativa calcolata sulla NASpI, per il periodo di percezione di detta indennità.

Nella circolare l’INPS fornisce quindi  le istruzioni di calcolo e di esposizione in UNIEMENS della contribuzione correlata, a carico delle aziende ex datrici di lavoro specificando i seguenti elementi di calcolo:

Aliquota: l’aliquota da applicare è quella del Fondo previdenziale di appartenenza del lavoratore, vigente nei vari periodi oggetto di contribuzione correlata.

La  riduzione sulla contribuzione correlata, pari alla contribuzione figurativa sull’indennità NASpI, deve essere applicata sui versamenti mensili che il datore di lavoro è tenuto ad effettuare a tale titolo e, il suo importo mensile non può eccedere l’importo della contribuzione correlata dovuta per il lavoratore.

La suddetta riduzione contributiva, ove ricorrano i presupposti previsti al comma 5-bis, opera per ulteriori 12 mesi, per un importo calcolato sulla base dell’ultima mensilità di spettanza teorica di prestazione NASpI al lavoratore e potrà essere usufruita dal datore di lavoro solo successivamente al termine della fruizione del beneficio di durata pari alla teorica NASpI. Anche in questo caso, l’importo mensile della riduzione non può eccedere l’importo della contribuzione correlata dovuta per il lavoratore esodato.

https://servizi2.inps.it/Servizi/CircMessStd/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualUrl=%2fCircolari%2fCircolare%20numero%2048%20del%2024-03-2021.htm