Antiriciclaggio - Gli obblighi per gli operatori non finanziari

A partire dal 22 Giugno 2006 tutti i soggetti di cui al D.Lgs. 374/99 :

  • Recupero crediti conto terzi
  • Custodia e trasporto di denaro contante e di titoli o valori a mezzo di guardie particolari giurate
  • Il trasporto di denaro contante, titoli o valori senza l’impiego di guardie particolari giurate
  • Agenzia di affari in mediazione immobiliare
  • Commercio di cose antiche
  • Esercizio di case d´asta o gallerie d'arte
  • Commercio di oro per finalità industriali o di investimento
  • Fabbricazione, mediazione e commercio, comprese l’esportazione e l’importazione di oggetti preziosi
  • Gestione di case da gioco
  • La fabbricazione di oggetti preziosi da parte di imprese artigiane
  • Mediazione creditizia

dovranno rispettare gli obblighi di istituzione dell’archivio unico informatico.

Con il decreto legislativo 56/2004, il Governo ha recepito la direttiva 2001/97/CE in materia di antiriciclaggio, estendendo il campo di azione del dettato normativo esistente ed adeguandolo ai nuovi principi.

Con la pubblicazione del supplemento n. 87 alla Gazzetta Ufficiale del 7 aprile 2006 sono state diramate le istruzioni applicative in materia di antiriciclaggio, pertanto a partire dal 22 giugno, gli operatori non finanziari dovranno iniziare ad inserire i dati dei propri clienti e quelli relativi alle prestazioni eseguite, entro il trentesimo giorno dall’identificazione, registrandole nell’Archivio Unico Informatico, finalizzato a garantire la conservazione delle informazioni.

Per tutti i clienti con i quali il rapporto è stato istituito con incarichi antecedenti alla data di entrata in vigore del nuovo regolamento (22 giugno 2006), l’operatore potrà assolvere agli obblighi di identificazione e conservazione entro 12 mesi.

Le informazioni da registrare e conservare sono:

  1. i dati identificativi dei soggetti che danno l’incarico all’operatore
  2. la data in cui avviene l’identificazione
  3. la descrizione sintetica della tipologia di prestazione fornita
  4. il valore dell’oggetto della prestazione